18 Settembre 2020

I Grandangoli

Visione a 360 gradi

Prepariamoci per l’esodo

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L’Esodo è una famosa canzone di Franco Battiato. La citiamo sia per apprezzamento dell’ autore, e delle sue visioni sugli scenari che viviamo.   Con questo non vogliamo dire che dovremmo uscire di casa, ma che non sappiamo cosa succederà nell’ immediato futuro e potremmo.dovremmo essere pronti a spostarci.

Nella migliore delle ipotesi ci sposteremo solo nel nuovo mondo, in altre ipotesi…beh forse un esodo potrà essere la soluzione.

A questo proposito viste le recenti azioni di limitazione di libertà personali che ci hanno costretti a vite da reclusi dentro casa,  presagiamo (anche se speriamo ardentemente che non sarà cosi) che possano esserci ulteriori misure restrittive anti-umane, sopratutto in relazione a social, a internet .

A questo proposito condividiamo in questo articolo il pensiero e le parole di Stefano:

Sembra che il bel gioco di internauti abbia i giorni contati ,sembra che i tanto osannati e bistrattati social siano sul punto di chiusura .

Si dira’… si stava meglio quando si stava peggio …fatto sta’ che mentre noi ritorniamo pedissequamente tutti i giorni sulla crisi in atto, loro sono come al solito passi-luce avanti e si apprestano come da agenda ad infittire il tutto privandoci di voce, udito e quella sorta di empatia che aveva avvolto tutti noi come in un bozzolo di crisalide che alla schiusa non essendo noi tutti stati previdenti e preveggenti ci portera’ in quel famoso e fumoso limbo dantesco della solitudo.

Viaggeremo  all unica potenza del confronto del proprio io con i soliti noti intorno a noi in questa clausura forzata che non necessariamente potranno comprendere la portata di questa improvvisa cecita’ nostra e della chiusura di contatti mentali con simili anime quali siamo noi tutti sparpagliati fra’ tant piattume …

Che perdita …che silenzi senza più sentirvi e confronti ,cuori e lacrime …cosa faremo? all’ ombra di questo caravanserraglio muto che ci hanno relegato

Sarà forse il sonno in cui ripiomberemo una sorta d’inferno dell’inferno …quella sensazione atavica presente nei sogni di fanciullo di sentirsi in una pressa ..materia in forma molla …dove siete finiti amici fratelli sorelle del web ..cosa devo fare per ritrovarvi, e sentire di nuovo l’onda di una speranza di bene comune invadere il mio affanato cuore..

P.S. : Se internet dai piani alti riceverà  l’imposizione apocalissiana di porre fine alle condivisioni, il ritorno alla telepatia sarà un obbligo, l’empatia sarà una foresta che tutto copre, e l’intuito positivo una costante ,la tenacia in tutto, l’ultima a sparire.