21 Ottobre 2020

I Grandangoli

Visione a 360 gradi

02-02-2020 IL FONDO DEL VASO Palindromo Binario,

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0202 2020
IL FONDO DEL VASO
Palindromo Binario,
L’unico dei portali che arriveranno nei prossimi anni composto di soli due numeri: 0 e 2.
Ha come somma 8.  L’8 è un Infinito in piedi, nel quale oggi ci posizioniamo proprio nel suo avvallamento più basso.
Lo spirito umano, nel suo declino si avvia a toccare il fondo.
Tutta la Matrix che hanno costruito è arrivata al traguardo.
La medicina, l’economia, la politica, la scienza, l’informazione, si lanciano verso il fondo del vaso ancora convinti della loro direzione.
Preferire una dolce parabola che ci permetta di cambiare rotta e cominciare la risalita, come l’8 ci suggerisce, è tranquillamente possibile, basta Volerlo.
Ma a quanto pare la spinta che le istituzioni hanno a voler sfondare il limite rimane decisa fino alla fine.
Il numero 2 ci porta allo spartiacque tra la diplomazia e l’avidità,
l’8 a quello tra l’a sovranità e il dispotismo.
Le scelte che facciamo hanno sempre delle conseguenze.
Ci vuole la fantasia di Immaginare un inganno senza la malizia che vi imprimerebbe sopra il nostro malanimo, e anche l’innocenza e la compassione di riuscire a non provarne rancore che avrebbe un buon fanciullo, oltre che l’integrità di scegliere l’ordine e rinunciare al controllo che avrebbe un vero Re.
Mentre ci stavamo avvicinando a questo punto Zero, le vedette dello spirito, già avevano avvistato in lontananza un orizzonte diverso, un’inversione di tendenza, e dall’alto lo stanno annunciando; ma in basso si avanza conviti che si possa ancora procedere nella stessa direzione.
Abbiamo un punto 0, il Matto, infinite possibilità, che daranno vita al mondo che scegliamo.
I 2 della Papessa: la generatività, la scelta, la divisione, l’accoglienza.
E l’8, la Giustizia, una donna feconda, attenta a bilanciare le sue scelte, pronta a tagliare decisamente con la sua spada, irresistibile nel suo Giudizio. Giudizio che è il 20, lo stesso 2020 che si specchia in se stesso, il grande giudizio che si ritrova davanti allo specchio e deve giudicarsi, l’autogiudizio del giudizio.
Ed eccoci qui, Noi, che ci specchiamo sul fondo del vaso. Che cosa vedremo? Come reagiremo?
Come il matto, anche nel punto di maggiore pericolo possiamo fermarci ad annusare un fiore.
Attraversare una porta, passare dall’interno all’esterno, è un attimo, eppure è una piccola rivoluzione per tutto l’organismo, il corpo si deve riadattare radicalmente in breve tempo, ed è normale dover rimettere a fuoco la realtà, per fortuna queste sono nostre naturali abilità. Per questo guardandoci allo specchio non dobbiamo rinnegare la nostra natura, se glielo permettiamo essa saprà in breve rivolgersi nuovamente verso l’alto.
La rappresentazione teatrale della realtà è ormai rivelata, il re è nudo, gli hanno portato uno specchio perché possa vederlo lui stesso, continua a fare finta di niente ma lo sa benissimo come stanno le cose, e anche noi ora dobbiamo guardarle in faccia per quello che sono.
Abbiamo 2 strade:
sempre avanti, con la medicina, l’economia, la politica, la scienza, l’informazione, come è stato finora, non più verso il baratro, ma verso lo schianto con il punto Zero, il pavimento,
oppure con dolcezza, accettazione, apertura, saper cambiare verso, accettare gli errori, i confini, la realtà, e esplorare, ricolmi della nostra essenza rivelata dallo specchio, nuove possibilità.
Nel caso vogliate proseguire dritto, mettete almeno le mani avanti.
Lucio Stanzani